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vicino Dorzano, Piemonte (Italia)

Posteggiata l'auto nell'ampio parcheggio pubblico del supermercato U2 , proseguire a piedi per via Biella, a destra via G.e D. Volpe e subito a sinistra in via Dua. Alla fine della salita la strada curva leggermente a sinistra costeggiante la Casa di Riposo. Inizia lo sterrato ( sulla destra c'è una vigna ). Si arriva ad un bivio : prendere la stradina più stretta a sinistra in discesa. Al successivo incrocio andare a destra (si costeggia una vigna) e dopo 50 metri circa a sinistra in leggera salita . Si oltrepassa un Centro di addestramento canino. Arrivati alla congiunzione con la via Francigena girare a destra (vicino cascina Moncavallino) in leggera salita, ci sono dei segnali di proprietà privata ma si riferiscono alla casa (sono malposizionati). Si attraversa un piccolo altopiano (il grosso campo per anni è stato una pista di motocross) e giunti alla strada asfaltata girando a sinistra e dopo poco alla prima sterrata ancora a sinistra, costeggiata da un muretto a secco tipico della zona (chiamato Masera o anticamente Chiusa longobarda), si può raggiungere un punto panoramico stando sulla sterrata principale . Si riprende il percorso a ritroso fino alla asfaltata di prima , si rigira a destra e si prosegue fino ad una sterrata larga sulla sinistra ( c'è una palina col nome via Pietro Lucca ). Si percorre fino alla prima casa che si incontra (bianca) e si svolta a destra in una sterrata piccola a mezza costa . Arrivati ad una asfaltata si gira a sinistra e si giunge alla graziosa chiesa di San Vitale (presenza di fontana con acqua potabile ) dove si gira a destra ( sempre asfaltata) , si prosegue e si oltrepassa Peverano ( col suo forno antico ) , il nucleo abitativo posto un centinaio di metri oltre e la chiesa di Sant'Elisabetta ( con un tavolo e due panche appena installati per un picnic o un break ). Si può scegliere se visitare nelle vicinanze ( il tutto è segnalato da cartelli ) il monte Orsetto, il Roc della Regina, la Pera Pichera e il Pian dei morti. Mentre invece manca la segnalazione per raggiungere la torretta, e allora proseguendo diritto da S.Elisabetta si gira poi a destra (strada all'altezza dell'incrocio con il Roc della Regina sterrata costeggiata a destra da chiusa longobarda , per il Roc a sinistra e per la torretta a destra) . Poco più avanti appare invece appare il cartello per svoltare a sinistra per la Torre di San Lorenzo ( patrono di Dorzano ) e la strada diventa un'apprezzabile salita di 200 metri (sembra dura perché la torretta non si scorge fino a quando non si è in cima ma c'è di peggio ). Dopo la torretta per scendere ci sono due strade , la prima sulla destra stretta panoramica più difficile da orientarsi : dopo il punto panoramico a destra , poi a sinistra su una strada più larga e poi ancora a sinistra e quindi ancora a sinistra strada in leggera salita. Se dopo la torretta si sceglie la strada più larga basta prendere sempre le strade in discesa e si giunge all'incantevole frazione di San Secondo in via cavalier S.Sardi , si svolta a destra in via Dorzano e all'incrocio a T sempre a destra ci si trova ancora in via Dorzano che poi diventa sterrata , alla vigna si gira a sinistra e si giunge alla strada provinciale Salussola-Dorzano che si imbocca verso destra . Dopo aver costeggiato il cimitero con cappelletta con la Madonnina Nera e chiesetta si scollina sul Dosso di Dorzano ( punto di sosta dei pellegrini che si dirigevano verso Oropa ) si arriva in paese , girando subito a sinistra dopo il deposito comunale degli sfalci e poi a destra si visita il ricetto passando dentro il parco giochi (il cancelletto è sempre aperto) e dopo girando a destra dove si ammirano i resti del castello (ora abitazione) . Giunti alla Chiesa Parrocchiale di San Lorenzosi può passare a sinistra sul sagrato e scendere nella piazza del Municipio da cui girando a sinistra dopo 200 metri ci si ritrova al punto di partenza.

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