Tempo  2 ore 24 minuti

Coordinate 927

Uploaded 12 maggio 2019

Recorded maggio 2019

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9,91 km

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vicino Bolognina, Emilia-Romagna (Italia)

Parcheggiamo nei pressi della trattoria Bolognina, a lato della recinzione su via Croce in frazione Ca' dei Gatti, Solignano Nuovo, e prendiamo subito in salita a dx via Medusia, che dopo il primo strappetto ci porta poi dolcemente a Levizzano. Si transita accanto a bei poderi e casolari recuperati. Superata sulla sx l'azienda Opera 02 si continua in alternanza tra asfalto, sterrato e sanpietrini. All'incrocio con via Bedine scendiamo a dx verso il centro. All'altezza della chiesa prendiamo poi a sx via Braglia fino alla SP per Puianello. Dopo circa mezzo km giriamo su a dx (via Pelloni) per il rientro circolare su panoramica sul paese di Levizzano Rangone. Giunti sotto al castello prendiamo via Carentano che si ricongiunge con l'iniziale via Medusia all'altezza del waypoint 709.
Estratto da www.levizzanorangone.it
Levizzano Rangone è una piccola frazione del comune di Castelvetro di Modena immersa in un paesaggio tra i più incantevoli del nord Italia, fra le morbide colline preappenniniche ammantate dai vigneti del Lambrusco Grasparossa.
La frazione, sebbene non molto popolata, copre una vasta area che racchiude monumenti storici e religiosi importanti:
- Il Castello di Levizzano
- Campo San Rocco e Cimitero Napoleonico
- Santuario di Puianello (Puianello di Levizzano Rangone)
- Oratorio di San Michele della Parrocchia di Levizzano
Estratto da www.visitcastelvetro.it
Attrazione culturale principale del piccolo borgo è il Castello di Levizzano, fortificazione eretta come baluardo difensivo contro gli Ungari e concesso, successivamente, dal vescovo di Modena al marchese Bonifacio di Toscana, padre della celeberrima Matilde di Canossa.
Gli ultimi importanti lavori di restauro, terminati nel 2007, hanno consentito di recuperare un edificio di valenza storica culturale enorme, rendendolo perfettamente funzionale a mostre, attività culturali, convegni ed attività di ristorazione.
All’interno della cinta muraria sorgono la Torre Matildica, avente funzione di mastio e una cappella ora sconsacrata. A partire dal XII secolo il complesso fu restaurato e ampliato erigendo il palazzo feudale, dimora del Signore.
Risalgono al XVI secolo le cosidette Stanze dei Vescovi, al pianterreno, il cui soffitto presenta affreschi degni di nota. Stemmi di famiglia ornano il soffitto a cassettoni, insieme con fregi e figure allegoriche; nella fascia alta delle pareti, all'interno di riquadri, sono affrescate scene di ambiente cavalleresco, bozzetti d'argomento amoroso, momenti di caccia, ma anche paesaggi rurali con piccoli villaggi, castelli, che richiamano i luoghi circostanti.
Ai piedi del castello si estende il Campo San Rocco, un ex Cimitero Napoleonico edificato nei primi decenni dell'Ottocento in obbedienza ad una legge napoleonica che imponeva di posizionare i cimiteri al fuori delle mura del Castello. Recentemente ristrutturato, è un raro esempio nel suo genere e conserva tuttora una successione di archi, che corrono intorno a tutto il perimetro. Al centro dello spazio c’è una piccola cappella, tuttavia il Campo non svolge più la funzione di cimitero ma è una cornice suggestiva per concerti ed altre manifestazioni.
Posta su un colle a sud del castello, l'attuale Chiesa parrocchiale di Levizzano fu costruita a partire dal 1903 in stile neoromanico, con facciata a salienti, ornata di protiro, rosone, bifore e archetti pensili. All'interno, nello spazio organizzato su tre navate, ritornano elementi tipici dello stile romanico come gli archi a tutto sesto e le volte a crociera. Il Crocifisso, modellato in cartapesta a tutto tondo e rifinito a stucco lucido, policromo, si trova su una grande croce di legno dipinto in verde, dove si notano fregi dorati ed intagliati nella raggiera e nelle estremità dei bracci adorni di cherubini in bassorilievo. Nella cappella laterale della navata destra c'è un dipinto, risalente alla metà del XVIII secolo (1756), raffigurante S. Antonino Martire inginocchiato. Vicino a lui un angioletto regge un libro e una spada. Sulle nubi si nota un altro angioletto, che incorona il santo con rose; nel fondo si può vedere un tendaggio di colore grigio chiaro e, in lontananza, il castello di Levizzano.
Dalla Chiesa, con una breve passeggiata si può giungere all’Oratorio Romanico di San Michele Arcangelo risalente, secondo alcuni studiosi, all’inizio dell’XI secolo. L’edificio presenta ancora parte della muratura originale in regolari blocchi di arenaria, nei fianchi e nella facciata: la semplice architettura, composta di un’aula rettangolare oggi sprovvista di abside, contrasta con l’esuberante decorazione della facciata e la fine lavorazione del portale che si apre sul fianco destro. Il fronte risulta diviso in due settori da una serie di arcatelle pensili molto profonde, orlate con un decoro ad ovuli e cordoncini e profilate da intagli seghettati o smerlati. L’archivolto del portale, ornato da un intreccio di palmette e nastri molto frammentato, poggia su due colonne monolitiche con capitello a fogliami. Al centro si scorge una testina, l’unica rimasta di due che presumibilmente dovevano completare la parte superiore. L'interno si presenta piuttosto semplice ma arricchito da sei figure ad affresco che ritraggono santi. L'Oratorio romanico di San Michele Arcangelo è inserito all'interno degli itinerari Romanico con Gusto, Transromanica e Romanica.

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