Coordinate 1189

Uploaded 22 novembre 2013

Recorded novembre 2013

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  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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696 m
225 m
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5,1
10
20,52 km

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vicino Turin, Piemonte (Italia)

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Questo itinerario ci porterà al Monte de Superga, un luogo da non perdere poiché è emblematico per i torinesi e per i turisti, abbiamo una bella vista su Torino, sulle Alpi (se il tempo è bello, ovviamente). La grande Basilica di Superga e la memoria del Futbol Club di Torino. In questo percorso ci sposteremo in autobus e Tren Zipper, con i quali cammineremo molto poco (non temere i 20 chilometri del percorso, dato che faremo un piccolo chilometro a piedi), ma iniziamo dall'inizio del percorso.
Alla stazione di Porta Nova, sul suo fronte, prenderemo l'autobus n. 68 in direzione di Sassi de Superga, che ci porterà alla stazione dei Sassi, dove una ferrovia a cremagliera ci porterà a 3 chilometri dalla stazione di Superga. In questi 3 km andremo a 230 metri dalla stazione di Sassi alla 630 che è la stazione di Superga, la salita è comoda in un treno di anteaños, che ci ricorda quelli di scartamento ridotto, con i suoi interni di legno, le viste cominciano ad apparire non appena iniziamo con quello che il tour ci fa molto breve. La discesa del treno ci lascia ai piedi del sentiero fino alla Basilica di Superga, situata sulla cima del monte Superga, bisogna risparmiare circa 200 metri per salire di altri 30 metri di quota, a poco a poco la Basilica appare . La Basilica di Superga fu costruita nel XVIII secolo da Vittorio Amedeo II di Savoia in cima alla collina di Superga. L'architetto era Filippo Juvarra, che usava un'architettura classicista con un tocco barocco del momento. Il complesso è stato orientato sull'asse della strada verso la Francia (ora Corso Francia), questo perché da qui guardavano le truppe franco-spagnole che, per circa 4 mesi assediarono la città e promisero la Madonna delle Grazie che se liberata Torino dell'assedio, avrebbero costruito, sulla collina stessa, un grande tempio. Il piano della basilica è circolare e sul fronte vi è un imponente pronao circondato da 8 colonne corinzie a cui si accede da una solenne scalinata. L'altezza della basilica da terra alla punta della croce è di 75 m. La lunghezza interna è di 51 m, mentre la larghezza è di 34 m; al suo interno vi sono ricche cappelle ornate di stucchi, marmi, sculture e dipinti apprezzabili.
Il sotterraneo della basilica custodisce un mausoleo storico-artistico in cui le tombe dei sovrani di Casa Savoia da Vittorio Amadeo II a Carlo Alberto (eccetto Carlo Felice, sepolto nell'Abbazia di Altacomba) e altre 50 tra principi e principesse, cioè tutti quei discendenti dal 1732. Vittorio Emanuele II, il primo re d'Italia, fu però sepolto nel Pantheon romano.
L'ascesa all'esterno della cupola ci regala le viste migliori, si dice che è meglio visitarla al tramonto, dove le ali progressiste delle grandi Alpi nella parte inferiore della città oscurata sono delineate all'orizzonte. Questa sensazione è stata testimoniata da personaggi famosi come JJ Rousseau, Napoleon, Stendhal o Le Corbusier. Dietro la basilica, il panorama si apre sulle colline del Monferrato.
Una volta di nuovo sulla terra, facciamo una passeggiata intorno alla basilica all'esterno, nella parte posteriore troviamo una grande lapide in onore del Grande Torino, qui si è concluso il suo momento di gloria: la squadra di calcio "Grande Torino". Il 4 maggio 1949, di ritorno da un partito vittorioso a Lisbona, l'aereo che riportò i giocatori in patria, probabilmente a causa di condizioni meteorologiche avverse, si schiantò contro la base del muro posteriore del complesso della Basilica. Nella catastrofe sono morte 31 persone: tutta la squadra di granati (proprietari e riserve) e i loro compagni di viaggio. Una grande lapide ricorda la tragedia del leggendario squadrone ed è un luogo di pellegrinaggio per seguaci e turisti.
La discesa alla stazione di Superga in attesa del treno, ci intratteniamo nella caffetteria contemplando un piccolo museo, dove animali e temi legati a Superga ci intrattengono fino alla partenza del treno.
Rientro, prendere l'autobus 68 e tornare a Porta Nova.

1 comment

  • Orobe 22-nov-2013

    Bonitas fotos

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