Tempo  8 ore 37 minuti

Coordinate 758

Caricato 21 novembre 2013

Recorded novembre 2013

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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12,43 km

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vicino Centro Direzionale, Lombardia (Italia)

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L'arrivo è fatto in treno da Torino (o Torino come dice lì) L'uscita della pista l'ho messa nella stazione centrale di Milano, dicendo che il giorno non era quello che avrei voluto, dato che è uscito un giorno con piogge miti, che era la maggior parte della giornata.
La prima cosa che ti colpisce è un grattacielo alto chiamato Torre de Pirelloni, uno dei simboli di Milano, quando arrivi a Via Torriani Napo, prendi la Basilica di San Camilo, tra le strade arriviamo al Parco Indro Montanelli, dove non vediamo nient'altro entrare nel Planetario, attraversando il parco è il Museo di storie naturali, dove troveremo resti di storia animale.
I diversi edifici appaiono sul Corsso di Venezia, fino a raggiungere la Plaza de San Babila, dove spicca la chiesa, si dice che sia la terza più importante di Milano, a un altro capo troviamo una bella fontana che lascia il posto al strada di Vittorio Emanuele II, all'inizio della strada si staglia sulla destra la Basilica di San Carlo Borromeo, questa via pedonale con gallerie, spettacoli di musicisti, mimi viventi, ecc ... in questi giorni le bandiere di molti paesi decorano la strada, l'approccio del prossimo Expo che si terrà a Milano nel 2015
Alla fine della strada appare il Duomo, che non è altro che la sua imponente cattedrale, considerata la più grande cattedrale del mondo, non dico altro, che vederlo, è impressionato, che questo possa esistere. Al centro della piazza una scultura di Vittorio Emanuele II (primo re d'Italia nel 1860) alle altre estremità troviamo le enormi gallerie, anche con il nome del re.
Lasciamo i dintorni della cattedrale e giriamo intorno ad essa troviamo le Rovine della Chiesa di San Giovanni, un pezzo di mura che rimangono in piedi, ma dove è apprezzato che ai suoi tempi era una chiesa suggestiva.
L'arrivo in una piazzetta ci accoglie, per mostrarci la Chiesa del Santo Sepolcro, molto venerata tra i milanesi.
Tra le strade arriviamo a una piazza, questa di Borromeo, dove spicca una bella facciata della Chiesa di Santa María. Di nuovo dove siamo entrati e in via Magenta, c'è la chiesa di Santa Maria della Grazie, questo è uno di quelli che dobbiamo visitare, poiché in esso è uno dei tesori meglio custoditi della pittura mondiale, in una dependance è l'ingresso per vedere il Cenacolo, che conosciamo meglio come il dipinto di L'ultima cena, dal pittore e invenzioni italiane Leonardo Da Vinci, la verità è che non avevamo inviti a vederlo, dal momento che devi acquistarlo online, ma chiedere siamo stati fortunati che ci fosse stata una visita nel pomeriggio e ci fosse qualche lacuna (dicendo che questa visita era in inglese) ma non ci importava, dato che l'importante era vedere il dipinto, scusa non so perché dico foto, penso sia perché Avevo il concetto di pittura, la verità è che è un dipinto fatto su un muro, il dipinto misura 8 metri e 80 centimetri di larghezza per 4 metri 60 centimetri di altezza, dipinto a tempera e olio su intonaco, lento a dipingerlo 3 anni dal 1495 fino al 1497, in esso Dicono che un sacco di mistero è nascosto, e la verità è che non lo è per meno. La foto che mostro nella galleria è presa da internet, ma ti assicuro che proviene dal luogo, dicendo che la fotografia è proibita e che per entrare devi attraversare due stanze in cui le porte del prossimo non sono aperte fino a te i precedenti sono chiusi.
Prima di entrare avevo inzuppato questo lavoro, attraverso documenti e video visti alcuni giorni prima e la verità che quando sei di fronte, ti senti privilegiato di essere in un posto come quello, sono stati 15 minuti che non dimenticherò mai, di cui Ho sentito qualcosa che non avevo mai sentito e che non capisco della pittura.
Ma prima di questo la visita non era fino al pomeriggio (16:30) ed erano le 12.30, abbiamo visitato il Museo delle invenzioni, ce l'avevamo accanto, molto bello, nella ricerca di tutto.
La partenza del museo e la successiva visita al Cenacolo ci riportarono alla stazione. La piazza di Cadorna con la sua fontana e le sue impressionanti sculture ci stupisce.
Con la scultura negli occhi arriviamo ad un'altra sezione della storia di Milano, il Castello Sforzesco, situato nel parco del Sempione, questo castello era usato raramente come comoda residenza ducale, non era quasi mai lussuoso, tranne che per il breve periodo nel quale Ludovico el Moro ospitò Leonardo da Vinci. In generale, serviva da fortezza e anche da prigione. Più di una volta, correva il rischio di essere ucciso.
La sua costruzione, come la forza, iniziò nell'anno 1360, per volontà di Galeazzo Visconti, che ereditò, insieme al fratello Bernabó Visconti, il ducato di Milano, alla morte dell'arcivescovo Giovanni Visconti, nel 1354.
L'ultimo luogo di passaggio che merita di essere menzionato è la Chiesa di San Marco, da qui alla stazione centrale per prendere il treno per tornare a Torino.

4 commenti

  • Orobe 21-nov-2013

    Para visitar.

  • Foto di Jorge Juan Domínguez Crespo

    Jorge Juan Domínguez Crespo 22-nov-2013

    Gracias por la cantidad de información que aportas y por el número tan grande de fotografías.

  • Foto di Burunda

    Burunda 22-nov-2013

    Gracias, estoy convencido que ayudara a conocer Milán, aunque hay muchas cosas que no he visto, pero es lo que da un día.

  • Foto di jjgilalbelda

    jjgilalbelda 11-ago-2016

    I have followed this trail  View more

    Hay lugares encantadores, ha valido la pena la visita.

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