Tempo  2 ore 9 minuti

Coordinate 840

Caricato 8 gennaio 2019

Recorded gennaio 2019

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9,8 km

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vicino Galleria, Emilia-Romagna (Italia)

Giro smaltimento cene e pranzi natalizi nel contesto naturalistico della casse di espansione del fiume Secchia, a cavallo tra le province di Modena e Reggio Emilia, comuni di Campogalliano e Rubiera. Nessuna difficoltà tecnica, percorribile anche in bici. In alternativa vedere anche la seguente traccia: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/389-casse-secchia-13096525
Estratto da www.turismo.comune.re.it
Casse di espansione del Fiume Secchia
Area naturalistica di origine artificiale caratterizzata da zone umide con centro di educazione ambientale. La Riserva Naturale Orientata “Casse di Espansione del fiume Secchia“ è situata tra le provincie di Reggio Emilia e Modena, nel territorio dei comuni di Rubiera, Campogalliano e Modena, quindi nella fascia medio alta della pianura padana.
Si tratta di un’area naturalistica che rappresenta un vero e proprio polmone verde all’interno di un comprensorio di elevatissima densità antropica e produttiva.
Come arrivare:
dalla via Emilia dopo il centro storico di Rubiera si segue la strada provinciale per Correggio, percorsi pochi chilometri sulla destra via del Rivone che conduce all’ingresso principale della riserva ed al centro di educazione ambientale l’Airone. Altri punti di accesso alla riserva si trovano a Marzaglia, piccolo borgo sulla sponda modenese del Secchia e nei pressi dei laghi Curiel, raggiungibili da Campogalliano seguendo via dell’Albone.
Telefono
Consorzio di gestione del Parco fluviale del Secchia
c/o Corte Ospitale - via Fontana 2 - 42048 Rubiera (RE)
tel. 0522 627902 - fax 0522 261483
Tariffa di Ingresso
sono previste tariffe diversificate solo per visite guidate e/o attività didattiche.
Periodi di Apertura
tutto l'anno
Realizzata per regolare le piene del Fiume la “Cassa di espansione del fiume Secchia” ha acquisito ben presto valenze naturalistiche di grande interesse. Il territorio della Riserva, avente una superficie di circa 260 ettari, è caratterizzato dalla presenza di specchi d’acqua permanenti più o meno estesi, interrotti da isolotti e lingue di terra soggette a periodiche inondazioni, da un tratto del fiume Secchia della lunghezza di 4 Km, le cui rive sono coperte da una fitta vegetazione, da aree comprendenti lembi di boscaglie ripariali e da terreni incolti trasformatisi, a seguito dell’abbandono delle pratiche agricole, in prati umidi. L’elemento di maggior rilievo è la cassa di espansione, la cui presenza ha determinato l’instaurarsi di una serie di processi naturali che hanno portato l’area ad assumere ben presto una notevole rilevanza naturalistica. Sebbene di origine artificiale, l’insieme delle zone umide presenta una dinamica vegetazionale che mostra evidenti tendenze varso la ricostruzione di fitocenosi complesse e di serie vegetazionali naturali. Mosaico di ambienti, il territorio della Riserva è caratterizzato da una flora ricca e diversificata costituita da specie anche molto rare per la pianura emiliana; sugli argini in primavera si possono ammirare le vistose fioriture gialle del tulipano selvatico, mentre sul finire dell’estate vi spuntano i delicati fiori roseo-violetti del colchico; nella fascia di transizione tra fiume ed argine sono invece presenti lembi di bosco ripariale con varie specie di salici e pioppi. Ma è nella cassa di espansione che il bosco igrofilo raggiunge la massima complessità: oltre a pioppi e salici vi crescono ontano nero e bianco, biancospino, prugnolo, e nel sottobosco varie specie di carici. Nelle zone umide, oltre al ceratofillo e varie specie di brasca, troviamo la rara Najas marina. Gli habitat presenti, in continua e rapida evoluzione, assicurano condizioni ottimali per molte specie animali, in particolare per gli uccelli legati agli ambienti acquatici e palustri, che rappresentano l’aspetto più evidente e spettacolare della fauna di quest’area. La Riserva fa parte di un sistema territoriale più vasto, conosciuto come “Parco fluviale del Secchia” nato per proteggere le zone umide che ne rappresentano il cuore naturalistico e per qualificare e riorganizzare il territorio circostante, che comprende aree in cui sono presenti attività agricole, cave di sabbia e ghiaia, pozzi per uso potabile, zone destinate alle atività sportive e ricreative legate all’acqua, grandi infrastrutture viarie, edifici di notevole interesse storico ed architettonico. Complessivamente il territorio attualmente gestito è di circa 800 ettari, nei quali sono compresi la Riserva Naturale Orientata, l’Area di Riequilibrio Ecologico ed altri territori con funzione di rispetto alle zone in cui sono presenti i due diversi gradi di protezione.
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