Coordinate 153

Caricato 3 febbraio 2018

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vicino Mainardo, Campania (Italia)

Sono tante le testimonianze legate a civiltà antiche su un percorso adatto a tutti, nell’entroterra campano. A spasso fra natura, storia e sapori. Un weekend rigenerante dal fascino del paesaggio indefinibile cocktail di colori, linee e armonie che hanno esaltato e stregato infinite generazioni di viaggiatori dai tempi dei Sanniti in poi. La storia è passata di qua …!!. Attraversamenti montani leggendari che videro il passaggio di antichissime civiltà tra le nostre valli della Campania interna, perché unico percorso naturale e direttrice viaria per il passaggio da Roma in Terra Santa. Oggi noi in particolare con questa passeggiata, vogliamo coniugare lo sport con il turismo ambientale e culturale, consentendo di rinverdire l’antico fenomeno della transumanza e dei cammini dei pellegrini che costituisce un prezioso tesoro della storia delle nostre genti, e nel frattempo di tutelare e valorizzare le vie lungo le quali tale storia si è costituito. Infatti, il rischio è tale che il patrimonio ancora visibile si dissolva, conosciuto da pochi e sacrificato dalla modernità. Lungo l’itinerario si potranno visionare le ultime tracce dell’antico fenomeno della transumanza e le antiche vie percorse dai pellegrini e degli insediamenti storici, quali percorsi unici naturali utilizzati come direttrice viaria di transito. Le vie di pellegrinaggio sono state la spina dorsale d’Europa. A partire dalla metà del VII secolo il santuario garganico divenne il più importante luogo di culto micaelico dell'Occidente, meta di numerosissimi pellegrinaggi di personaggi illustri e di fedeli di ogni ceto sociale, provenienti anche da terre molto lontane. Ancora oggi la grotta di S. Michele continua ad essere meta di pellegrinaggi, in particolare nei giorni dell'8 maggio, data che tradizionalmente ricorda l'apparizione dell'Arcangelo, e del 29 settembre, in ricordo della dedicazione della chiesa. L’enorme sviluppo del culto Micaelico sul Gargano è indissolubilmente legato alla comparsa nel Sud Italia, alla fine del VI secolo, dei Longobardi, che fondarono il Ducato di Benevento, da cui cercarono a più riprese sbocchi al mare, verso il Tirreno e verso l'Adriatico La via sacra dei longobardi (via francigena del sud) La chiesa-grotta dedicata a San Michele esistente nel territorio di Casalbore è ipotesi che la grotta, rimasta coperta per secoli sotto i materiali di riporto della vicina cava, fosse dedicata al culto di San Michele già da prima della scoperta fortuita del 1700 e risalisse per lo meno al VII o VIII secolo, quando Casalbore sarà diventata con ogni probabilità un luogo di sosta e devozione lungo il percorso della Via Sacra Langobardorum. Casalbore è stata da sempre un’importante stazione del tratturo nato in epoche preistoriche cui è stato imposto il nome relativamente recente di “Pescasseroli-Candela” Niente di più probabile - dato l’importante indizio della chiesa-grotta di Casalbore - che nell’epoca in cui cominciarono a diventare non percorribili per abbandono le antiche vie consolari e imperiali della zona i cavalieri longobardi preferissero percorrere per il loro pellegrinaggio verso le Puglie l’antico tratturo, anziché la Via Traiana che passa a valle di Casalbore. Santa Maria dei Bossi, chiesetta rurale attestata al 452 d.C., edificata sui resti di un monumento funerario (II sec a C.) L’intera area restituisce testimonianze archeologiche che vanno dal neolitico fino all’epoca romana. Indagini archeologiche hanno permesso di datare alcune tombe della vicina necropoli al 3.860 – 3.360 a.C. l’icona dell’Arcangelo Michele è stata posizionata sulla Via Micaelica - Francigena a Casalbore, alla località, Santa Maria dei Bossi nell'aiuola appositamente costruita all’ingresso della strada che porta all’area sacra fortemente voluta da noi Amici della Via Francigena sud nella Valle del Miscano, sull’antico percorso dei pellegrini della via Traiana e del Tratturo Regio, è stata realizzata e donata grazie alla collaborazione intercorsa tra operatori turistici locali e referenti Europei delle vie Francigene del Gruppo dei 12. Viene chiamata Via Micaelica, o Via dell’Angelo, se la si considera la Via che collega Roma con Monte S. Angelo, ove si trova l’antichissimo santuario ipogeo di San Michele. Sempre più spesso, anche se impropriamente, viene chiamata “Francigena del Sud” se la si considera l’ideale prosecuzione della via che collega il nord Europa con Roma. Un Cammino di 2.412 km, inizia a Mont Saint Michel, in Normandia, entra in Italia alla Sacra di San Michele in Provincia di Aosta (per km.1.096) prosegue sulla Via Francigena fino a Roma San Pietro (per km.784), prosegue sulla via Francigena Sud passando per Benevento, Casalbore, Troia e la grotta di Monte Sant’Angelo per altri 784 km; tanti altri pellegrini prosegue per Brindisi – Gerusalemme. Ora chi passerà da Casalbore avrà un nuovo stimolo a farsi una foto con sosta vicino all’Arcangelo, pensando che mancano altri 128 km per raggiungere l’obbiettivo del pellegrinaggio per Monte Sant’Angelo. ...Informazioni e assistenza sul percorso Benevento – Casalbore – Celle San Vito, info@agrisantelia.it – 3333.7737555 (Oasi Masseria Sant’Elia Ospitalità del cammino - ricerche e testo a cura di Giuseppe di Sant’Elia.)

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