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  • Foto di Cammino di San Bartolomeo Tappa Montecreto Fiumalbo
  • Foto di Cammino di San Bartolomeo Tappa Montecreto Fiumalbo

Coordinate 1563

Uploaded 23 febbraio 2018

Recorded agosto 2016

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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971 m
628 m
0
4,9
9,7
19,41 km

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vicino Montecreto, Emilia-Romagna (Italia)

Dal centro storico si imbocca via L. Da Vinci in discesa, che attraversa più volte i tornanti della statale. Guadato il ruscello (prestare attenzione quando le piogge lo ingrossano), si risale alla statale e si imbocca subito il bel sentiero che la sovrasta, e che un tempo era la via più importante tra queste località. (1,5 km).
Arriviamo allo storico borgo di Magrignana e, dopo una breve ma necessaria visita, proseguiamo nella pineta che ci porta ad un nuovo ponte a schiena d’asino, bellissimo e inserito in un ambiente di cascate e dirupi spettacolari. (2,5 km, complessivi 4 km)
Riattraversiamo la statale, salendo al mulino sul Rio Lezza, ardita costruzione su una cascata, e circondato da un panorama mozzafiato, alle falde del Cimone.
Per un sentiero molto comodo arriviamo a Riolunato, bellissimo paesino di montagna, del quale bisogna visitare il centro storico che mostra antichi palazzi e i resti dell’antico hospitale. (7 km, complessivi 9,5 km).
Superato il paese, ci immettiamo sulla strada asfaltata diretta a Pezzole che ben presto lasciamo per inoltrarci nella pineta. Anche qui il sentiero è molto ben conservato, senza grossi dislivelli e senza difficoltà arriviamo ad una strada asfaltata appena a monte dell’abitato di Fola. Da qui si scorge il panorama di Pievepelago dietro il ponte della fola (il terzo schiena-d’asino da Pavullo).
Non scendiamo al ponte ma guadiamo a sinistra il fosso (in estate quasi secco), e in salita ci portiamo a San Michele, dove si trova la bella chiesa che un tempo aveva tre porte, attraverso le quali entravano i fedeli provenienti dai tre comuni ai quali appartiene la piccola località. (5 km, complessivi 14,5 km).
La successiva emergenza di rilievo è il ponte del diavolo (o fola alta), anch’esso a schiena d’asino, che si trova in una gola profonda e molto impervia. Ammirati il ponte e la gola dai grandi macigni (ne vale la pena) torniamo indietro per una trentina di metri e imbocchiamo un sentiero che risale la gola citata; attenzione il sentiero è solo per escursionisti esperti! Si risale la gola fino ad un ponticello che sovrasta lo sfioratore del canale sotterraneo che porta alla centrale ENEL. Arrivati alla bassa diga, se la quantità d’acqua lo consente, si può guadare il torrentello, altrimenti si accede alla riva opposta tramite il ponticello (segnavia CAI) e scaletta a pioli esposti in ferro.
Ripreso il sentiero, dopo qualche centinaio di metri possiamo andare a sinistra, per attraversare il fiume (in estate) oppure risaliamo a destra alla statale che ci porta a Fiumalbo. (5 km, complessivi 19,5 km).
Percorso più tranquillo, per evitare i guadi e la scaletta a pioli: arrivati al ponte del diavolo lo si attraversa e si risalire direttamente alla statale, che percorriamo fino a Fiumalbo.

1 comment

  • Foto di romant56

    romant56 14-mag-2018

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    Camminata lunga ma molto bella, tra castagneti, metati, pinete, piccole borgate e paesini densi di storia. Attenzione ai guadi dei torrenti, in periodi di molta acqua possono essere problematici (sassi scivolosi). Mancano le segnalazioni in qualche punto dove invece ci vorrebbero (incroci e bivi)

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