Difficoltà tecnica   Facile

Tempo  un'ora 16 minuti

Coordinate 493

Uploaded 7 giugno 2017

Recorded giugno 2017

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180 m
107 m
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2,7
5,4
10,82 km

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vicino Brescia, Lombardia (Italia)

Da qualche giorno soffro di una fastidiosa tallonite e peggio di questa iattura c’è solo l’orchite, ma non mi va di arrendermi, calzati un paio di scarpette abbastanza comode inforco la bicicletta e vado incontro al mio destino.

Il sole picchia forte ma grazie al bel venticello pedalare è un piacere, faccio la solita strada, quella che attraversa una campagna colma di gelsi ed amarene, e pian piano mi avvicino alla città, una volta giunto al cavalcavia che divide il mio quartiere al centro decido che si, un aperitivo da Iaio ci sta tutto.

L’autostrada e la tangenziale sono intasate di auto, un nugolo di motori che si sposta verso il Lago di Garda, invece le vie che portano verso Piazza della Loggia oggi sono ciclabili come non mai. Di solito in città le auto sfrecciano a velocità da Gran Premio e Brescia è “rinomata” per lo “stiramento quotidiano” di pedoni & affini.

Visto che le auto sono tutte nel “paddock”, io col mio misero ciclo comincio a fare il funambolo; faccio i sensi unici al contrario, non mi fermo ai semafori rossi, zigzago tra le cacche canine depositate sui marciapiedi, e una volta presa la tangenziale interna in senso contrario impenno la mia “bianchina” con una mano… l’altra mano è impegnata a fare il “dito medio” ai vari Raikkonen. Sulla mia maglietta c’è scritto “Target”.

Dopo essermi inventato alcune improbabili evoluzioni, punto deciso verso lo storico Quartiere del Carmine, luogo meticcio per antonomasia e quartiere famoso per la prostituzione “night&day”, una mescolanza pacifica e integrata, storicamente non solo accettata ma vissuta fisicamente dai residenti.

Il Carmine è pieno di “bettole” e “pirlerie” e da queste parti sono uso frequentare il Bar Battaglie, bar di nome e di fatto, dove il mitico Iaio mesce alcolici a nastro. Vi domanderete però che cosa sono le pirlerie. Presto detto. Il Pirlo è il classico aperitivo che si contrappone allo spritz, la sua composizione è: 1/3 di vino bianco, 1/3 di Campari bitter (o Aperol) e 1/3 di seltz, poi aggiungere una fetta d’arancia e ghiaccio. Questo aperitivo è “l’ orgoglio nazionale” e spesso potete trovare ovunque sia possibile adesivi con su scritto “No spritz, just Pirlo”.

Sono quasi vicino alla meta ma il silenzio è quasi irreale per questo posto, passo davanti alla Casa del Popolo e al Carmen Town e arrivo finalmente a destinazione, l’amara sorpresa è il cartello posto sulla cler dove c’è scritto “siamo chiusi dall’1/6 al 4/6”. Fanculo Iaio!!!
Il Bar Battaglie è il “mio” bar e difficilmente tradisco Iaio, fedele alla linea, mi faccio passare la paranoia e l’astinenza da Pirlo e riparto a testa bassa schifando qualsivoglia osteria. M’immetto in Via S. Faustino e scendo verso il Broletto, passo un’affollata P.zza Loggia dove oggi le fanfare sciolinano la solita litania, e come da consuetudine quando sono da queste parti faccio un salto al Cippo che ricorda la strage fascista del 28 maggio 1974. Senza memoria non c’è futuro.

Qua è tutto un brulicare di gente, attirata forse dai vari ristoranti e birrerie poste in Via Beccaria, un corsetto che porta al Duomo, oggi ho l’impressione che più dei locals i turisti la facciano da padrone. Sono in Piazza Duomo, una piazza con due “duomi”, uno Nuovo e l’altro ovviamente più datato, dalla funzione religiosa non esce un cane, in compenso i bar con i loro dehors sono affollati. Profano batte sacro 6 a 0!
Ora proseguo il mio giro, e lo faccio senza darmi una meta precisa, certo, i tempi sono piuttosto ristretti, ma quanto è bello girare in città senza preoccuparsi troppo del traffico automobilistico? Con la bicicletta si ha modo di fare chilometri, ma ci si può prendere il tempo per guardare i monumenti, o le sfumature di piazze o vicoli che di solito tralasci, come certezza invece c’è il Tempio Capitolino, la Brixia romanica. E’ sempre uno spettacolo soffermarsi qua per fare una foto, e se è bello di giorno, di notte, con le luci posizionate ad arte, lo spettacolo è assicurato. E’ un posto romantico, e qua un limone duro non ve lo toglie nessuno.

Mi godo questo momento magico e riparto restando sempre in zona centrale, faccio Corso Zanardelli, e poi sbuco in Piazza Vittoria, una piazza che stona con il resto dell’architettura, una piazza monumentalista che il regime fascista fece erigere grazie all’architetto e urbanista Marcello Piacentini.

Il tempo passa e ora cerco di portarmi verso la zona sud, passo la storica Piazza Mercato, costeggio la bella Chiesa di S. Maria dei Miracoli e seguendo la strada mi riporto in Piazza della Repubblica, dove ero già passato all’andata, prima di arrivare a Brescia Due faccio un salto alla Stazione Fs per vedere le tante facce che animano la zona.



Brescia Due è una zona moderna, fatta di grandi palazzoni e simil grattacieli dove hanno sede le grandi banche e la sede degli indusriali, un posto quasi vuoto, inanimato, in settimana vedi solo i travet, non fosse che lì c’è la bella fermata della Metropolitana, per me qua potrebbe piovere merda tutti i giorni, il tocco di marrone sarebbe come una pennellata d’artista su una tavolozza del cazzo.

Oltrepasso Via Corfù, dove c’è molta gente che chiacchiera amabilmente fuori dai bar, e poi arrivo in Via Cipro, qua c’ha lo studio il mio Medico di famiglia, il suo studio è più invisibile di un atomo. Ho dovuto girare come un Criceto la prima volta che ho avuto bisogno di fare una visita.

Sono a 10/15 minuti da casa, imboccata Via Malta m’imbatto prima nella mega struttura di A2A e poi oltrepasso quell’orrore che si chiama inceneritore, un inceneritore enorme che ha un impatto devastante sulla città. La politica di palazzo si ostina a chiamarlo termovalorizzatore… ma gli studi di settore dicono altro.
Mi ritrovo sulla strada di campagna, una strada asfaltata che passa in mezzo a diverse aziende agricole, con una pedalata da vero passista raggiungo Folzano ad orario di pranzo, in giro non c’è un anima viva e il quadrante luminoso della farmacia segna 33°, faccio un ultimo scatto. Via Pietro Rescatti, poeta, eccomi arrivato. Saluto Rosa e le piccole cagnoline. In Via Rescatti vive un altro poeta, Eric De Flatulance, in via Rescatti parcheggio la mia bicicletta, il primo atto di bike’n’Brescia s’è chiuso. Forward with the second part!



Nota 1): Pòta, Brèsa l’è Brèsa, fateci un giro e rimarrete piacevolmente sorpresi, se poi andate nel quartiere Carmine, beh, prosit a tutti e tutte.



Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega!

Fuffa: Prete afferma di avere il numero di telefono di Dio. E adesso cosa dite miscredenti?

Notizia cellulitica: Rihanna è ingrassata. E CHISSENEFREGAAAAA!


A' la prochaine! Menek alias Bitossi.
  • Foto di Bar Battaglie da Iaio
  • Foto di Bar Battaglie da Iaio
  • Foto di Bar Battaglie da Iaio
  • Foto di Bar Battaglie da Iaio
  • Foto di Bar Battaglie da Iaio
  • Foto di Bar Battaglie da Iaio
  • Foto di Stele strage del 28 Maggio 1974
  • Foto di Stele strage del 28 Maggio 1974

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