Tempo  4 giorni 16 ore 5 minuti

Coordinate 4370

Caricato 23 settembre 2020

Registrato agosto 2009

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184 m
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130
260,89 km

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vicino a Krutyń, woj. warmińsko-mazurskie (Polska)

La Masuria è un vero e proprio paradiso naturale: terra magica dai vibranti colori, aria fresca e laghi, tanti laghi, che le hanno valso il nome di “terra dei mille laghi”. Il nome è attribuito per difetto infatti, quelli che hanno una superficie superiore a un ettaro pare siano 1063, ma contando anche quelli più piccoli si arriverebbe a oltre 2500. I laghi sono disseminati in un territorio ondulato modellato dal grande ghiacciaio scandinavo che da qui si ritirò solo 10mila anni fa, lasciandosi dietro ammassi di detriti formati da rocce, ghiaia, sabbia, argilla. La esploriamo nel modo migliore, pedalando le sue terre, navigando le sue acque e respirando a pieni polmoni la sua aria. Regina di casa Masuria è la cicogna bianca che spesso incontreremo insieme ai Tarpanen, i cavalli polacchi, e ai cormorani.
Il Tour inizia da Krutyn con un percorso circolare nella Puszcza Piska, il più esteso ambiente naturale dei Masuri, decorato da fiumi, laghi e splendidi abeti rossi. È considerato un vero e proprio “santuario” per gli uccelli a livello europeo, tanto che sono state costituite 11 riserve naturali. Il percorso è quasi totalmente su uno sterrato sabbioso, quindi piuttosto difficile si toccano i paesi di Karwika, il porticciolo di Krzyze, Ruciane Nida, alla congiunzione fra i laghi Nidzkie e Bełdany, Wojnowo e Utka. Tappe turistiche a Wojnowo, dove è situato il monastero Philippon costruito dai fedeli russi nel 1923e impreziosito da un bel chiostro sul lago Drusen e il Museo dedicato al poeta Konstanty Ildefons Gałczyński (1905-1953) a Leśniczówka Pranie.
Dopo il giro ritorniamo a Krutyn e lasciamo la città percorrendo un lungo sterrato nei boschi nel cuore del Parco Nazionale della Masuria e raggiungiamo la nazionale 610. Deviamo in direzione di Kosewo e pedaliamo sulla strada asfaltata attraverso una folta foresta costeggiando il lago Probarskie. A metà strada è possibile fare una deviazione verso Sosnowka per visitare la casa-museo dello scrittore Józef Ignacy Kraszewski (1812-1887) immersa in un enorme giardino con abeti secolari e carpini. Giunti a Novy Probak si attraversa la ferrovia e si prosegue verso nord su una sterrata che costeggia il lago Jucksty fino a Czerwonky dove si devia a sinistra verso Mragowo, sul lago Czos, con una piccolo centro storico composto da pregevoli edifici sette-ottocenteschi.
Lasciamo la città sempre verso Nord sulla strada che costeggia il lago Juno fino a Polska Wies dove proseguiamo verso Nord su un sentiero sterrato fra i campi coltivati disseminati di fattorie e le verdi foreste. Giunti a Kiersztanovo e attraversata la Dajna, che collega i laghi Kiersztanovskie e Juno, si devia a sinistra sempre verso Nord passando per i piccoli abitati di Lembruk e Pilek. Si giunge a Swieta Lipka dove sorge un santuario mariano fra i più importanti della Polonia, sorto presso un piccolo tiglio dove era stata rinvenuta una figura miracolosa della Vergine. Nella basilica, di aspetto barocco, è conservato un bell’organo settecentesco che presenta un saggio in varie ore della giornata.
Rezel si raggiunge su un sentiero che attraversa la foresta verso nord fino alla strada asfaltata a Klewno e da li si devia ad Ovest. Reszel ha conservato gli edifici del suo antico tessuto urbano stretto intorno alla piazzetta del mercato: ai bordi del paese in posizione dominante sorge il castello dei vescovi di Varmia, eretto nel XIV secolo e rimaneggiato nei secoli seguenti. Su una collina a nord venne mandata al rogo nel 1811 Barbara Zdunk, accusata di stregoneria, probabilmente l’ultima strega bruciata in Europa.
Ritorniamo verso Klewno e proseguiamo verso Jutrkowo costeggiando il piccolo lago, dopo il quale pieghiamo ad est e, raggiunta Siemki, ancora a Nord verso Limkowo. Seguiamo la strada che corre ad est, poi piega verso sud seguendo il corso del fiume Guber e arriva alla nazionale 594 che seguiamo in direzione di Ketrzyn.
La cittadina nel 1945 venne in gran parte distrutta e oggi si presenta moderna e con alcuni monumenti scampati alla furia bellica, come il Castello dei Cavalieri Teutonici e la gotica chiesa di S. Giorgio (XIV-XVI secolo). Sul territorio di Kętrzyn però il motivo di attrazione più importante è la famosa Tana del Lupo, la base che Hitler fece costruire a 8 km a est della città, tra i boschi, i laghi e i terreni acquitrinosi della località di Gierłoż. (vedi itinerario ad anello la tana del lupo).
Lasciamo Ketrzyn sulla nazionale 591 in direzione Barciany, deviamo sulla 650 per circa 6 km e quindi giriamo a destra sulla strada per Radzieje. Dopo la curiosa chiesa esagonale, prendiamo la strada a destra mantenendo sempre la destra fino allo sterrato che costeggia il lago Labap. Arriviamo fino alla strada asfaltata che conduce al porto di Sztynort con il suo castello, residenza della famiglia Lehndorff.
Qui una piacevole gita in battello ci porta all’isola dei cormorani prima e quindi a Gizycko dall’altra parte del lago, vero cuore della regione, bagnato dai quattro laghi Kisajno, Niegocin, Tajty e Wojsak, collegati tramite canali navigabili con molti altri specchi d’acqua della zona. Chiamata la capitale polacca della vela, conserva la Fortezza Boyen, una delle meglio conservate d’Europa.
Da Gizycko il nostro itinerario piega verso sud su strade molto trafficate (il nostro gruppo ha avuto un trasferimento un bus fino a Szymonka): prima la statale 643, poi a Pszcolki la 642 in direzione Mikołajki, un piacevole centro vacanziero e velistico.
Poco prima del centro città si svolta in via Talcka e si prosegue a Nord costeggiando il lago Tajty fino oltre l’abitato omonimo; la strada piega quindi verso il lago Taltowisko. Superato il canale che collega i due laghi si gira a sinistra e si segue il sentiero sterrato che ci riporta al Tajty fino a Skorupki e quindi ritorna all’interno e corre verso nord fra i boschi. Raggiungiamo Rybical e costeggiamo il lago di Ryn per qualche chilometro prima di arrivare alla cittadina posta su di un istmo fra due laghi: il piccolo nucleo antico è dominato da un castello teutonico rifatto nell’800 oggi sede del raffinato hotel Zamek Ryn.
Usciamo da Ryn sulla statale 59 ma, dopo il cimitero, deviamo a destra alla volta di Krzyzany; all’incrocio al termine dell’abitato prendiamo la strada verso sud fra campi coltivati, fattorie e laghetti piccolissimi.
Ritroviamo la statale 59 che percorriamo per circa un km in direzione Ovest e poi riprendiamo la sterrata verso sud che passa fra i due laghi Ryn e Merzejewskie attraversando l’abitato di Notyst Wielki fino a Jora Wielka sul lago Tajty.
Il sentiero prosegue verso sud fra pittoreschi paesini e canali in cui si specchiano gli alti abeti dei boschi; costeggiamo i piccoli laghi Jorzec, Globokie e poi Inulec: qui ci immettiamo sulla statale 16 e la percorriamo in direzione di Mikołajki fino al fiume Zlewka. Ora seguiamo la strada a sinistra che ci porta ad attraversare la palude Prawdowskie dove vi è un centro di ricerca faunistico.
Rientriamo sulla strada principale alla periferia di Mikołajki. Percorriamo il centro ricco di negozi e bancarelle che vendono collane e oggettistica in ambra e costeggiamo il lago fino al sobborgo di Stawek. Subito dopo seguiamo le indicazioni per il lago Łuknajno, tutelato da un parco naturalistico iscritto nella lista delle riserve della biosfera dell’Unesco.
Qui vi consiglio qualche giorno di riposo all’agriturismo Łuknajno, già locanda, distrutta dai tartari nel 1656. Negli anni successivi fu ricostruita la struttura attuale a piccola fortezza con il palazzo e gli edifici lungo i quattro lati che furono ancora danneggiati durante la prima guerra mondiale e restaurati nel 1916-1918. Nel 2004 il castello è stato adattato ad agriturismo con camere e il ristorante con cucina tradizionale.
Il luogo perfetto per tutti coloro che vogliono rilassarsi nella natura pura.
Rifugio custodito

Agriturismo Luknajno

Già locanda, distrutta dai tartari nel 1656. Negli anni successivi fu ricostruita la struttura attuale a piccola fortezza con il palazzo e gli edifici lungo i quattro lati che furono ancora danneggiati durante la prima guerra mondiale e restaurati nel 1916-1918. Nel 2004 il castello è stato adattato ad agriturismo con camere e il ristorante con cucina tradizionale.
Approvvigionamento

Alimentari Krutyn

Mazurski Park Krajobrazowy
Approvvigionamento

Alimentari Karwica

Karwica
Approvvigionamento

Alimentari Utka

Mazurski Park Krajobrazowy
Approvvigionamento

Alimentari Swieta Lipka

Alimentari 4
Approvvigionamento

Alimentari Czerniki

Alimentari 5
Approvvigionamento

Alimentari 6

Approvvigionamento

Alimentari Zelwqgi

Alimentari 7
Approvvigionamento

Bar Krzyze

Bar 1
Approvvigionamento

Bar Lembruk

Bar 2
Approvvigionamento

Bar Sztynort

Bar 3
Approvvigionamento

Bar Ryn

Ryn
Castello

Beztawki

25-AGO-09 14:16:22
Campeggio

Campeggio Krzyze

Campeggio 1
Campeggio

Campeggio Ruciane-Nida

Ruciane-Nida
Picnic

Campeggio Skorupki

Campeggio 3
Fermata dell'autobus

Canale Szymonaski

Strada e Strada non asfaltata
Museo

Casa Tipica a Radzieje

Museo

Casa Scrittore Kraszewski

casa-museo dello scrittore Józef Ignacy Kraszewski (1812-1887) Autore di poesie, commedie e di più di duecento romanzi che rivelano l'influsso di Scott, Hoffmann, Stendhal e Balzac, con una realistica descrizione della vita dei contadini.
Museo

Castello Rezel

l castello è stato costruito tra 1350-1401 dal vescovo di Warmia , Jan di Miśnia. Fu spesso saccheggiato, assediato e conteso da truppe polacche e teutoniche. Nel XIX secolo il castello è stato adibito a prigione ed ha subito un grave incendio nel 1806. Ricostruito nel 1822 subì nuovi danni ed è stato completamente rinnovato dopo la seconda guerra mondiale . Attualmente ospita il Museo del Voivodato di Varmia-Masuria a Olsztyn , un hotel e un ristorante.
Castello

Castello Ketrzyn

Ketrzyn Miasto
Sito religioso

Chiesa di Radzieje

Chiesa cattolica dedicata a Cristo Re. La chiesa attuale fu edificata nel 1827. Si tratta di un edificio a pianta ottagonale (lungo 8,5 m su un lato) con tetto piramidale terminante con una lanterna. Il progettista della chiesa doveva essere l'erede al trono, Federico Guglielmo IV. Nella parte centrale della chiesa si trova una figura di Cristo in croce a grandezza naturale, realizzata in cemento policromo. Due dipinti fiamminghi della prima metà del XVII secolo sono sopravvissuti degli antichi arredi della chiesa: L'arresto di Cristo e Cristo davanti a Pilato. Di questo periodo sono anche l'angelo battesimale barocco, Cupido e le statue degli evangelisti. Il campanile in legno è stato costruito nella prima metà del XVIII secolo, quindi è più antico della chiesa attuale. Delle tre campane finanziate nel 1727 dal santo patrono della chiesa, Lehndorff, ne è rimasta solo una, la più piccola, con il suo stemma. Perse nel 1945. le campane furono sostituite nel 1972 con nuove. Accanto al cimitero ci sono lapidi in pietra di soldati della prima guerra mondiale.
Rifugio custodito

Htl 500

Rifugio custodito

Htl Agros

25-AGO-09 19:22:49
Rifugio custodito

Htl Solar

24-AGO-09 17:54:28

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