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vicino Trescore Balneario, Lombardia (Italia)

Itinerario breve e totalmente pianeggiante, anche se in difetto di alcuni tratti protetti che potrebbero farne un percorso ideale anche per le famiglie con bambini. Da valutare la possibilità di allungare il percorso di un paio di chilometri per raggiungere il lago di Endine (non navigabile con barche a motore), vera oasi di pace.

Il nome rischia di deludere un po’ i fan delle terme perché Trescore Balneario, famosa fin dai tempi dei romani per i suoi bagni, non si è ancora dotata di una struttura in grado di attivare quel turismo legato a Spa e centro benessere che tanto interesse muove in questo periodo. Peccato perché al ritorno da una gita in bicicletta (l’escursione è così breve che si può pensare di fare avanti e indietro), un bagno rilassante sarebbe l’ideale. Infatti, di passaggio da queste parti, nel 1862, se lo fece anche Giuseppe Garibaldi.

Ci si può consolare con una bella visita all’imponente villa Terzi, in località Canton, esempio significativo di architettura seicentesca con il giardino all'italiana esaltato dalle statue di Giovanni Antonio Sanz. Dopo la partenza da Trescore, si pedala con il corso del fiume Cherio sulla destra e lungo la sponda meno urbanizzata della valle, ma solo in certi tratti la pista riesce a “staccare” realmente dal rumoroso traffico motorizzato. Dopo pochi chilometri di superano Entratico (sulla destra) e Luzzana (sulla sinistra) ma chi fosse interessato a una vista a questi piccoli borghi è costretto ad abbandonare momentaneamente la ciclabile, che li sfiora soltanto.

A Borgo di Terzo c’è un doppio attraversamento del Cherio che segna l’inizio di alcuni tratti non protetti che continuano fino alla piana di Casazza. Da qui alla fine della pista manca solo un lungo rettilineo che conduce al Castello di Monasterolo. In realtà il paese vero e proprio si trova un paio di chilometri più avanti, all’esterno del circuito ciclabile, sulle rive del lago di Endine. Si tratta di uno dei più puliti di tutta la regione ed è dotato di una bella passeggiata di cui conviene approfittare per godesi la quiete lacustre tra canneti, anatre e cigni. Di origine glaciale, durante l’inverno è facile trovarlo completamente ghiacciato in superficie.

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