Coordinate 2585

Uploaded 6 maggio 2019

Recorded maggio 2019

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132 m
55 m
0
18
37
73,72 km

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vicino Abbiategrasso, Lombardia (Italia)

Il percorso, di 70 km totali per lo più asfaltato, si svolge all'andata nelle strade poste nella vallata del Ticino parallele al fiume ed al ritorno lungo l'alzaia del Naviglio di Bereguardo. Si svolge su strade secondarie con poco traffico ed è adatto a tutti quelli che sono in grado di restare in sella per alcune ore di seguito.
Si parte da piazza Castello di Abbiategrasso (nelle vicinanze della stazione) per conoscere i cortili della storica Università di Pavia fondata nell’825 dall’imperatore Lotario per i giovani provenienti da larga parte dell’Italia settentrionale. L’imperatore Carlo IV, dietro sollecitazione di Galeazzo II Visconti duca di Milano, nel 1361 istituì nello stesso luogo uno Studium costituito da due Università distinte, dei giuristi (Diritto Civile e Canonico) e degli artisti (Medicina, Filosofia e Arti liberali). Qui sono passati -come allievi o come docenti- numerosi scienziati e letterati quali Alessandro Volta, Carlo Rubbia, Camillo Golgi, Vincenzo Monti, Carlo Cattaneo, Ugo Foscolo e Carlo Goldoni. La visita guidata (da prenotare http://www.collegioborromeo.eu/biblioteca/contatti/visitare-il-collegio/) dell'Almo Collegio Borromeo è un importante plus. Fondato nel 1561 dal cardinale Carlo Borromeo, venne creato per ospitare giovani promettenti che si trovassero in condizione di disagio economico.
Al luogo di Santa Sofia è legato il mito di fondazione della città di Pavia. Qui gli antichi abitanti tentavano di fondare la città, ma tutto ciò che riuscivano a costruire in un giorno, il giorno successivo lo trovavano distrutto. In seguito, sotto l'alto terrazzo fluviale, qui fu installato il porto militare a difesa di Pavia. Il terrazzo domina le acque del fiume Ticino da un'altezza di 20 metri. A Santa Sofia si accampò Carlo Magno negli anni 773-774, quando assediava Pavia. Fu in tale occasione che la cappella fu eretta con, narra la tradizione, le stesse mani del Re franco (l'edificio attuale è una ). La cappella, ricostruita alla fine del sec. XVI, sorge in una posizione elevata che domina un'ampia curva del Ticino e subì diverse vicissitudini: alla fine degli anni Cinquanta rischiò di rovinare nelle acque del fiume a causa dell'erosione delle fondazioni. Dopo un lungo periodo d'abbandono, è stata restaurata negli anni Novanta ed ora è destinata a manifestazioni, mostre d'arte e matrimoni.

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