Tempo  3 ore 9 minuti

Coordinate 70

Caricato 2 luglio 2019

Recorded luglio 2019

  • Rating

     
  • Information

     
  • Easy to follow

     
  • Scenery

     
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3.305 m
2.620 m
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0,9
1,9
3,79 km

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vicino Ciamp dello Stanzon, Veneto (Italia)

L’ idea iniziale per arrivare alla vetta principale del gruppo montuoso della Marmolada (la Punta Penia) era quello di salire dalla ferrata della cresta Ovest e scendere dal ghiacciaio; purtroppo però in questi giorni il tempo è molto variabile con improvvisi temporali specialmente nel pomeriggio per cui, siccome aveva messo sereno solo la mattina, per evitare rischi inutili io e Cristiano (Guida Alpina) abbiamo deciso di comune accordo di salire e scendere dal ghiacciaio che è considerata la via normale e quella più veloce (in totale fra andata e ritorno poco più di 4 Km).
La salita del ghiacciaio per chi è abituato a questo tipo di ambiente non è difficile ma occorre prestare attenzione per la presenza di crepacci (oggi quasi tutti ricoperti dalla nevicata della sera prima) e occorre procedere con le attrezzature necessarie per l’alpinismo invernale: piccozza, ramponi e imbrago in quanto, per una questione di sicurezza, è più che consigliabile procedere legati in conserva.
Giunti al Lago di Fedaia si parcheggia l’auto all’impianto di risalita che si trova una volta attraversata la diga del lago e si risale con la funivia al Rifugio Pian dei Fiacconi (costo 15 euro andata/ritorno orario aperture 8 e 30 di mattina)
Appena scesi dalla funivia si indossano i ramponi e l’imbragatura e si comincia a percorrere in salita il percorso generalmente pistato dagli escursionisti che ci hanno preceduto anche se va tenuto conto che il percorso non è detto che sia sempre uguale e ciò dipende dall’innevamento.
Si punta alla grande conca glaciale ben visibile risalendola dapprima in salita moderata ma che in breve diventa più ripida.
Questo secondo me è il punto più faticoso dell’escursione in quanto la salita ripida inizia quando c’ è ancora da “rompere” il fiato e perché a queste altezze si respira peggio per cui all’inizio dell’ascesa è difficile evitare di fermarsi per rifiatare qualche minuto ogni 100 metri.
La Punta Penia che si trova alla destra della conca (visibile la croce di vetta) da qui sembra vicina ma è un effetto ottico di quando ci si trova in alta montagna; le distanze sono distorte e tutto sembra più vicino di quello che in realtà è.
Una volta risalito il pendio si traversa verso destra e si taglia lo stesso percorrendo un traverso abbastanza lungo e piuttosto ripido.
Finito il traverso si risale nuovamente in maniera decisa attraversando alcuni punti molto ghiacciati e poi di nuovo a destra per giungere ad una base rocciosa che va risalita.
Questo punto da risalire è lungo circa 100 metri ed è attrezzato con un cavo per cui per procedere in sicurezza bisogna essere legati in conserva e fare soste oppure avere le longe da ferrata anche se secondo me è meglio di no perché tanto la corda va usata per tutto il giro e i moschettoni da ferrata fanno peso per nulla.
Anche se verrebbe la tentazione per la risalita delle rocce non vale la pena di togliere i ramponi in quanto dopo andrebbero indossati nuovamente.
La salita non è difficile, a parte un salto di quasi due metri da superare, ma nella parte alta c' è un pò di esposizione.
Giunti alla fine del tratto attrezzato ci si trova su un pendio ripido ma piuttosto largo ed è ben visibile la croce di vetta che in circa 20 minuti si raggiunge.
Giunti alla vetta della Punta Penia a 3343 metri siamo sulla cima più alta della Marmolada e di tutte le Dolomiti. Dopo aver ammirato il panorama sulle vette circostanti la discesa avviene dalla stessa via fatta in salita e occorre prestare maggiormente attenzione perché la discesa è sempre più pericolosa della salita.
Pur essendosi parecchio ritirato il ghiacciaio negli ultimi anni questo è un itinerario di grande soddisfazione e non difficile tecnicamente ma adatto solo ad escursionisti allenati in quanto faticoso e che conoscono le tecniche base della progressione su ghiaccio.

2 commenti

  • Foto di Carles Diego

    Carles Diego 30-lug-2019

    I have followed this trail  verificato  View more

    Ruta correcta, según glaciar tal vez la aproximación debe ser diferente.

  • Foto di Lorenzo Verdiani

    Lorenzo Verdiani 14-ago-2019

    Giusto. Come infatti scritto nella relazione il tracciato può essere leggermente diverso a seconda di come si presenta il ghiacciaio e gli eventuali crepacci

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