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Distanza

7,33 km

Dislivello positivo

780 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

780 m

Altitudine massima

1.674 m

Trailrank

64

Altitudine minima

990 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo

7 ore 45 minuti

Coordinate

168

Caricato

3 agosto 2021

Registrato

agosto 2021
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1.674 m
990 m
7,33 km

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vicino a Vagli Sopra, Toscana (Italia)

La cresta nord ovest della Roccandagia è un itinerario alpinistico a tutti gli effetti di grande soddisfazione ma riservato a chi conosce la manovra di calata in corda doppia e abbia confidenza con il vuoto e l' esposizione. Non è una gita adatta a chi va da poco in montagna ma solo per coloro che hanno esperienza sufficiente e abbiano fatto prima itinerari di questo tipo ma più "semplici".
Si parte dal bell' alpeggio di Campocatino (sopra Vagli); da qui si vede bene la cresta che andrà percorsa anche se non si vede la cima della Roccandagia in quanto spostata più indietro e coperta in parte dalla Penna di Campocatino.
Nei pressi della fonte si prende il CAI 177 che sale costantemente ma mai troppo ripidamente passando prima da un'area prativa molto bella e panoramica ai piedi della Roccandagia e successivamente nel bosco.
Il sentiero non presenta particolari difficoltà a parte qualche punto esposto attrezzato però con cavo.
Arrivati al Passo Tombaccia (indicazioni assenti) si esce dal sentiero e si inizia a risalire la cresta nord ovest del nostro monte.
La prima parte di cresta è subito abbastanza esposta ma facile alternata da tratti di sentiero fra piccoli arbusti a tratti su roccia che va sempre testata in quanto piuttosto instabile.
Successivamente la cresta diviene erbosa, poi rocciosa e piuttosto esposta ma priva di difficoltà (la cosiddetta Trave) dopo di che essa si allarga nuovamente e inizia a salire molto piacevolmente su terreno misto erba e facili roccette...la sommità di questo tratto regala viste eccezionali nonchè una veduta della parte di cresta che ci attende, la più delicata.
Si scende senza grandi problemi dopo di che la cresta torna improvvisamente a salire e allo stesso tempo cambia completamente fisionomia....se finora i tratti erbosi erano la maggior parte adesso la cresta diventa rocciosa.
Il tratto di cresta che segue è quello del Grondalpo, è lungo circa 100 metri e va affrontato percorrendo il filo con estrema attenzione; è caratterizzato da placche molto inclinate lisce con a sinistra un precipizio di qualche centinaio di metri mentre a destra scivolano compatte quasi verticali.
Questo tratto non supera il 1 grado ma l'attenzione deve essere al massimo!.
Nella parte finale si superano facilmente alcuni roccioni squadrati molto particolari e successivamente si giunge al culmine del Grondalpo oltre il quale precipita con una parete verticale di circa 30 metri.
I primi salitori, ma qualcuno lo fa anche oggi, aggiravano questo salto passando da una cengia molto esposta sul lato Campocatino ma noi abbiamo preferito (come fanno i più) calarsi in doppia.
Questa calata in doppia è stata la più problematica di tutte quelle che ho fatto finora perchè la sosta (affidabile) è orientata in un modo che tende a "buttare" verso la Carcaraia quando, al contrario, noi bisogna mantenersi sul lato Campocatino.
Il risultato è che quando ci si cala la corda tende a far "sbandierare" verso la Carcaraia quindi occorre calarsi molto lentamente e con attenzione mirando alla crestina che si vede in basso in quanto sia a destra che a sinistra il vuoto continua e la corda da 70 metri non basterebbe per arrivare al suolo.
Una volta calati sulla crestina e dopo averla scesa sempre legati si arriva al cosiddetto "Spiaggione" ovvero una placca molto inclinata simile a quella che si trova prima della "Vela" del Cavallo e che precipita direttamente verso la Carcaraia. Anche qui difficoltà non ci sono ma occorre avere massima concentrazione!.
Nella parte finale troviamo una paretina di circa 4 metri che presenta difficoltà di III grado molto esposta; in un video ho visto che qualcuno ha allestito una sosta ai due chiodi li presenti, si è calato in doppia per qualche metro e poi è risalito da destra aggirandola.
Considerando che la risalita da destra è su placche molto inclinate ed esposte abbiamo deciso (sul buon consiglio di Silvano Rossi) di salire la paretina da sinistra in un breve passaggio su roccia buona ma spaventosamente esposto sul sottostante canale.
Risalita la paretina le difficoltà praticamente cessano e si continua a risalire con a sinistra la Penna di Campocatino e il sottostante Canale di San Viano...la cresta adesso spiana ma pur facile è sempre molto aerea .
Si giunge alla cima della Roccandagia (1717 metri) dove è presente un piccolo pianoro panoramico ma nessuna croce di vetta.
Dalla cima si scende dalla via "normale" seguendo i segni blu facendo attenzione perchè si svolge su placche inclinate e pietrisco.
Si raggiunge la Sella di Roccandagia ovvero una crestina esposta lunga circa 30 metri che si percorre tenendo leggermente la sinistra rispetto al filo.
Alla fine della crestina si prende a destra l'evidente sentiero che scende sempre seguendo i segni blu attraversando una bella area alpestre proprio sotto la parete della Roccandagia che guarda la Carcaraia.
Successivamente il sentiero si immette nel CAI 177 che seguiremo andando verso destra fino a Campocatino.
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Campocatino - partenza / arrivo

La gita inizia da Campocatino (sopra Vagli) un bell'alpeggio ai piedi della Roccandagia anche se la cima vera è propria da qui non si vede. La cresta del Grondalpo però si vede ed è quella che sale da destra a sinistra (vedere foto)
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CAI 177 - Campocatino

Presso la fontana di Campocatino si prende il CAI 177 che percorreremo fino al Passo Tombaccia. Nella foto bella veduta sui verdi prati di questa località e in lontananza sul versante nord - nord ovest del Sumbra
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CAI 177

Inizialmente il CAI 177 passa per prati con vista eccezionale sui sottostanti laghi di Vagli e Gramolazzo ma anche sulla Cima della Mirandola (in foto)
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CAI 177

Dopo l'area prativa di Campocatino il 177 entra nel bosco. E' un sentiero piacevole sempre in costante salita ma mai eccessiva. Particolari difficoltà non ci sono ma qualche tratto è esposto ma attrezzato con cavo
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Passo della Tombaccia - uscita CAI 177

Arrivati al Passo della Tombaccia (indicazioni assenti) si esce dal CAI 177 e si inizia a risalire la cresta nord - ovest della Roccandagia
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Cresta nord ovest

La prima parte di cresta è subito un pò esposta ma facile. Alcuni tratti rocciosi (roccia da testare perchè spesso instabile) sono alternati da tratti su sentiero fra arbusti
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Cresta nord ovest

Un bel tratto di cresta facile ma più affilata. Molta attenzione va fatta alla roccia che spesso rimane in mano!!
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Cresta nord ovest

Segue un tratto erboso abbastanza largo facile e super panoramico
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Cresta nord ovest

Uno sguardo indietro sulla cresta finora percorsa. Questo è l'ultimo tratto di cresta che si può fare in relativa tranquillità. Successivamente richiederà la massima concentrazione
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Cresta nord ovest

Si comincia ad intravedere l'ultima parte di cresta e la cima della Roccandagia. In rosso la traiettoria di salita ma prima di arrivarci ci attende la super calata del Grondalpo
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Cresta nord ovest - verso il Grondalpo

E adesso inizia la parte delicata. Superate alcune facili roccette bisogna superare un tratto di circa 100 metri sul filo di cresta su placche rocciose totalmente lisce che precipitano quasi verticalmente sul lato Carcaraia senza interruzioni mentre sul lato Campocatino la parete precipita verticale per qualche centinaio di metri!
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Cresta nord ovest - Grondalpo

Difficoltà tecniche non ci sono ma bisogna procedere con massima attenzione e freddezza
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Cresta nord ovest - Grondalpo

Uno sguardo indietro sulla cresta che stiamo percorrendo
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Cresta nord ovest - Grondalpo

L'ultimo tratto della cresta del Grondalpo prima di arrivare al suo culmine è caratterizzato da particolari roccioni squadrati che non presentano particolari difficoltà per essere superati
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Grondalpo - calata in doppia

E' una parete verticale di circa 30 metri quella da scendere in doppia. La sosta (affidabile) tende però a buttare verso il lato Carcaraia che è da evitare in quanto la lunghezza della corda (70 metri) non basterebbe. Bisogna scendere mirando alla crestina sottostante scendendo piano piano evitando di sbandierare verso sinistra.
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Cresta nord ovest - 'Lo Spiaggione'

Una volta terminata la delicata calata in doppia si arriva allo "Spiaggione" una placca che scende ripidamente verso la Carcaraia e che ricorda il tratto prima di arrivare alla "Vela" del Cavallo. Questo tratto è semplice a livello tecnico ma vista la qualità della roccia e l'esposizione va fatto con estrema cautela. In una foto ho evidenziato in rosso da dove salire agevolmente la paretina che altrimenti sarebbe un III grado molto esposto
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Cresta nord ovest - 'Lo Spiaggione'

Questa placca rocciosa termina ad una paretina rocciosa (difficoltà III grado molto esposto). Si sale agevolmente da sinistra in grande esposizione come abbiamo fatto oppure come qualcuno fa allestendo una sosta (due chiodi presenti) e calandosi di qualche metro per poi risalire aggirandola quindi da destra...scelta che non consiglio vista la ripidezza del versante
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Cresta nord ovest - 'Lo Spiaggione'

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Cresta Roccandagia

Risalita da sinistra la paretina si continua su cresta sempre esposta ma facile
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Cresta Roccandagia

Nella prima foto la cresta percorsa con evidenziato il punto di calata del Grondalpo. Nella seconda foto veduta sul sottostante Canale di San Viano
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Cresta Roccandagia

La cresta procede pari e senza difficoltà fino alla cima della Roccandagia anche se occorre sempre attenzione in quanto sempre molto aerea
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Cima Roccandagia (1717 metri)

La cima della Roccandagia è un piccolo pianoro molto panoramico senza croce
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Discesa Roccandagia (via normale)

Seguendo i segni di colore blu si scende dalla cima verso la Sella di Roccandagia. Non ci sono particolari difficoltà ma occorre attenzione per le placche presenti e pietrisco
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Discesa Roccandagia (via normale)

Seguendo i segni di colore blu si scende dalla cima verso la Sella di Roccandagia. Non ci sono particolari difficoltà ma occorre attenzione per le placche presenti e pietrisco
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Sella Roccandagia

La Sella Roccandagia è un tratto di cresta di circa 30 metri facile ma molto esposto. Si scende tenendo leggermente la sinistra rispetto al filo
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Discesa Via Normale

Alla fine della crestina si prende a sinistra il sentiero
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Discesa Via Normale

Veduta da sotto della cresta percorsa e del Grondalpo
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Discesa Via Normale

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Discesa Via Normale

Veduta sul Grondalpo a sinistra e sullo "Spiaggione" al centro
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Discesa Via Normale

Ci stiamo per reimmettere nel CAI 177 proveniente dal Passo Focolaccia. Lo seguiremo verso destra fino a Campocatino
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CAI 177

Rientrando dal CAI 177 bella veduta sul Pisanino al centro, a destra la cresta della Mirandola mentre a sinistra possiamo ammirare gli Zucchi di Cardeto

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