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Distanza

16,07 km

Dislivello positivo

1.547 m

Difficoltà tecnica

Medio

Dislivello negativo

1.547 m

Altitudine massima

1.930 m

Trailrank

60

Altitudine minima

777 m

Tipo di percorso

Anello

Tempo

8 ore 55 minuti

Coordinate

248

Caricato

13 febbraio 2021

Registrato

febbraio 2021

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1.930 m
777 m
16,07 km

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vicino a Vagli Sopra, Toscana (Italia)

La Tambura (1890 metri) è una montagna a forma piramidale con facce praticamente identiche da qualsiasi punto siano osservate. Considerata questa caratteristica si nota che essa presenta tre creste disposte con geometrica precisione: la sud che inizia dal Passo Tambura, la nord ovest che inizia dal Passo Focolaccia e la nord est che inizia dalla sella Roccandagia. E' una montagna dalla mole poderosa ma a differenza del vicino Cavallo che è alto uguale presenta pareti meno ripide. Il versante meno ripido è quello che guarda verso nord detto "Carcaraia" ed è quello che si inneva di più e che trattiene più a lungo la neve.
La salita con neve è decisamente più impegnativa rispetto a quella in veste estiva ed è riservata solo ad alpinisti allenati e dotati di attrezzatura adatta (ramponi e piccozza).
Il giro di oggi é stato di 16 km per oltre 1500 metri di dislivello quindi occorre essere allenati!!.
Particolari difficoltà tecniche non ci sono ma il giro è prevalentemente fuori sentiero (essendo ricoperto dalla neve), occorre procedere a vista scegliendo la traiettoria più consona e si percorrono traversi assai ripidi su neve, nel caso di oggi, non sempre perfettamente trasformata.
Dopo aver salito la Carcaraia da sinistra abbiamo deciso di risalire, quando si è ritenuto opportuno, verso la cresta nord est della Tambura che si è percorsa per quasi metà su una cornice stretta e pendii laterali molto molto ripidi rendendo così la salita più interessante ma anche più delicata.
La partenza è stata fatta dalla strada Comunale del Giovo sopra Vagli, qualche tornante prima del bivio per Campocatino a circa 750 metri di altezza; si può parcheggiare l'auto anche più avanti ma oggi il ghiaccio sulla strada non permetteva di proseguire tranquillamente. Visto a posteriori consiglio però di salire da Gorfigliano.
Usciti dalla strada si prende a sinistra il CAI 36 che sarebbe poi una via di cava che porta alle cave del Campaccio e quelle dell' Acqua Bianca più avanti.
Si arriva ad una breve galleria che si attraversa e si continua a seguire la via di cava passando sopra ad un paio di recenti slavine facendo attenzione. Ad un bivio si segue la via di cava che va verso sinistra in leggera ma costante salita dopo di che si intercetta il CAI 177 proveniente dal Passo Tombaccia (oggi invisibile). Interessante la vista sulla sinistra del Grondalpo e Roccandagia e sulla destra della Carcaraia, conca carsica caratterizzata dalla presenza di numerosi dossi e valloncelli. Si risale il versante tenendo la sinistra, scegliendo volta volta il percorso migliore e cercando di evitare di perdere e riguadagnare quota continuamente.
Sopra la cava dell'Acqua Bianca, appena usciti dal bosco, abbiamo dovuto fare un traverso su pendio assai ripido con neve abbastanza trasformata e successivamente, in ambiente sempre più aperto con vista bellissima su Cavallo e Pisanino, abbiamo iniziato a risalire puntando alla cresta nord est che collega la Roccandagia alla Tambura.
La cresta non è tecnicamente difficile ma il vento forte di oggi faceva percepire la temperatura (-8) come se fosse stata di -20 inoltre sulla cresta era presente una cornice molto stretta con pendii laterali ripidi per cui c'è voluta molta concentrazione durante la risalita.
La cima della Tambura è stata raggiunta risalendo un pendio finale ripido (50°) su neve trasformata. La croce di vetta oggi era completamente sommersa dalla neve (alta sempre non meno di 2 metri).
Siamo discesi seguendo la cresta nord ovest che porta al Passo della Focolaccia che è molto bella e non presenta particolari difficoltà; l' unica attenzione da prestare è alle cornici che guardano la Carcaraia alcune delle quali particolarmente imponenti e dalle forme curiose tipo una alta qualche metro che sembrava il profilo di Dante Alighieri!.
Arrivati al Passo della Focolaccia abbiamo fatto una deviazione e sosta allo storico Rifugio Aronte soprattutto per riscaldarsi un pò dopo di che abbiamo attraversato la cava di Piastramarina e prima per pendio fino alla cava Coltelli e poi per via di cava siamo scesi fino a chiudere l'anello (al bivio dove all'andata si era andati a sinistra) dopo di che siamo tornati al punto di partenza percorrendo lo stesso tragitto fatto all'andata.
ATTENZIONE: LE CONDIZIONI DELLA NEVE MUTANO DA UN GIORNO ALL' ALTRO QUINDI NON E' DETTO CHE SI DEBBA SEGUIRE FEDELMENTE LA TRACCIA PUBBLICATA. ATTENZIONE INOLTRE ALL'ATTRAVERSAMENTO DEI PENDII RIPIDI PERCHE' CON NEVE NON SUFFICIENTEMENTE TRSFORMATA IL RISCHIO SLAVINE E' ALTO, IN QUEL CASO E' CONSIGLIATO CAMBIARE TRAIETTORIA DI SALITA O RIMANDARE L'USCITA.
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Partenza / Arrivo

  • Foto di Partenza / Arrivo
Partiamo dalla strada comunale del Giovo fra Vagli e Campocatino. Si può parcheggiare anche più avanti ma oggi non era possibile andare oltre con l'auto per il ghiaccio sulla strada.
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Strada Comunale del Giovo

  • Foto di Strada Comunale del Giovo
Vista sulla Piccola Roccandagia e Penna di Campocatino dalla strada che stiamo percorrendo
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CAI 36 - Galleria delle Cave del Campaccio

  • Foto di CAI 36 - Galleria delle Cave del Campaccio
  • Foto di CAI 36 - Galleria delle Cave del Campaccio
La galleria che bisogna attraversare sul CAI 36 che porta alle cave del Campaccio. Come si vede dalla foto la neve oggi era alta circa 2 metri
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Bivio

  • Foto di Bivio
Seguendo la strada di cava passando a tratti sopra delle slavine si raggiunge questo bivio. Si va a sinistra mentre sempre qui si tornerà da destra chiudendo così l'anello di questo lungo giro
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CAI 177 - Veduta della Carcaraia

  • Foto di CAI 177 - Veduta della Carcaraia
Il caratteristico versante a gobbe della Carcaraia che andrà risalito da sinistra. La cima della Tambura è al centro, coperta dalle nubi
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Traverso

  • Foto di Traverso
  • Foto di Traverso
Si cerca di seguire la traccia gps che percorre il CAI 177 che però è scomparso quindi spesso si procede a vista seguendo la via più logica . Qui siamo su un pendio ripidissimo sopra le cave dell'Acqua Bianca
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Carcaraia

  • Foto di Carcaraia
Si risalgono le gobbe sul lato sinistro della Carcaraia. Neve a tratti ventata e a tratti ben trasformata
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Carcaraia

  • Foto di Carcaraia
  • Foto di Carcaraia
  • Foto di Carcaraia
Il bellissimo ambiente innevato della Carcaraia. Al centro della foto la cima della Tambura
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Carcaraia

  • Foto di Carcaraia
La Roccandagia
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Risalita verso cresta nord est

  • Foto di Risalita verso cresta nord est
Si scelgono i punti migliori e senza perdere quota si risalgono le numerose gobbe della Carcaraia in modo da raggiungere la cresta nord est della Tambura
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Risalita verso cresta nord est

  • Foto di Risalita verso cresta nord est
Una volta percorso da sinistra le gobbe del versante della Carcaraia si risale verso la cresta nord est che collega la Roccandagia alla Tambura
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Cresta nord est Tambura

  • Foto di Cresta nord est Tambura
  • Foto di Cresta nord est Tambura
  • Foto di Cresta nord est Tambura
Si percorre con attenzione una stretta cornice con ai lati pendii molto ripidi. La cima della Tambura è sempre più vicina
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Vetta della Tambura (metri 1890)

  • Foto di Vetta della Tambura (metri 1890)
  • Foto di Vetta della Tambura (metri 1890)
  • Foto di Vetta della Tambura (metri 1890)
Breve sosta in vetta per il vento fortissimo e temperatura proibitiva (percepita -20) . La croce di vetta oggi interamente coperta dalla neve!.
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Cresta nord ovest Tambura

  • Foto di Cresta nord ovest Tambura
Una curiosa cornice alta qualche metro che da questa prospettiva pare essere il profilo di Dante
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Discesa cresta nord ovest

  • Foto di Discesa cresta nord ovest
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Discesa cresta nord ovest

  • Foto di Discesa cresta nord ovest
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Passo della Focolaccia - Bivacco Aronte

  • Foto di Passo della Focolaccia - Bivacco Aronte
  • Foto di Passo della Focolaccia - Bivacco Aronte
  • Foto di Passo della Focolaccia - Bivacco Aronte
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Discesa

  • Foto di Discesa
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Discesa

  • Foto di Discesa
Per la discesa non si segue un sentiero che ovviamente sarebbe interamente coperto dalla neve ma si scende il pendio in direzione della cava Coltelli. Nella foto veduta del Cavallo

3 commenti

  • Foto di WildFreedom_Experience

    WildFreedom_Experience 13 mar 2021

    Buonasera, volevo sapere se oltre ramponi e picozza servirebbe altro, e se è fattibile farla da solo

  • Foto di MarcoGiardina

    MarcoGiardina 13 mar 2021

    Ciao, noi l’abbiamo fatta in due senza corde con ramponi e una piccozza. È fattibile, non è difficile. Dipende comunque la qualità Della Neve e del Ghiaccio. Scrivimi su Facebook per avere alte info. Mark Giardina

  • Foto di Lorenzo Verdiani

    Lorenzo Verdiani 13 mar 2021

    Confermo quanto detto da Marco (Mark e' il nome di arte). Unica raccomandazione: non solo per evitare la troppa pendenza ma anche le numerose cavità presenti in zona (essendo carsica) conviene salire la Carcaraia da sinistra come abbiamo fatto

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