Tempo in movimento  3 ore 2 minuti

Tempo  11 ore 28 minuti

Coordinate 2285

Caricato 21 settembre 2020

Registrato settembre 2020

-
-
2.240 m
623 m
0
3,9
7,9
15,7 km

Visualizzato 203 volte, scaricato 11 volte

vicino a Castrovillari, Calabria (Italia)

Nota percorso: Senza dubbio tra i percorsi più affascinanti e selvaggi dell'intero versante sud di Serra Dolcedorme. Lungo, faticoso e con passaggi delicati ed esposti (molto!), ma con viste spettacolari e indimenticabili.

Per essere trascorso in sicurezza necessita massima attezione (pendii ripidi e terreno infido), attrezzatura adeguata (corda, casco ecc.) e pratica nella valutazione della roccia (a tratti friabile e con massi instabili). Non da sottovalutare il dislivello complessivo in combinazione con i tratti tecnici.

Nota Condizioni: Salita intrapresa a meta Settembre, partendo da Valle Piana con temperature miti e cielo quasi sereno. Qualche nuvola verso mezzogiorno e durante le ore pomeridiane. Vento praticamente assente la mattina, intorno ai 15km nel pomeriggio.

Tempo effettivamente impegnato: ca. 11 ore totale (tutte le soste comprese)

Punto di partenza / d'arrivo: Valle Piana (Castrovillari) - Dopo l'ultimo inverno (2019/20), la strada che porta al sottopassagio della autostrada A3 non è più percorribile in macchina; probabilmente neanche con fuoristrada (4x4). Bisogna parcheggiare nei pressi dell'ultimo bivio prima del sottopassaggio (segnavia). - Si aggiungano quindi altri 10 minuti di camminata all'avvicinamento già per sé lungo e un po' monotono (sterrata con spaccature sempre più pronunciate e profonde).

Avvicinamento: Seguire il sentiero, che sale per un costone boscoso, fino a raggiungere un bivio dove si prende il sentierino (non segnalato) a destra. Fino al "Passo di Valle Cupo", intaglio che divide il "Crestone dei Loricati" in una parte bassa e una alta, si attraversa una zona con alberi caduti. (Dal parcheggio fino al passo ca. 90 min.)

A) "Crestone dei Loricati" (Crestone Sud di Serra Dolcedorme) - Si sale dritto per ampia cresta che man mano si restringe e si impenna. Il filo di cresta presenta diversi passaggi fino al II. Facile ma molto divertente. Le difficoltà sono quasi tutte evitabili aggirando le rocce sul lato destro (est), a tratti però su terreno molto ripido e sconnesso. A 1.800m incirca si raggiunge “Campo Base”, piazzola con tronco di Loricato bruciato.

B) "Dente del Dolcedorme" - Continuando la salita, la cresta si impenna di nuovo e dopo ca. 150m si incontra una paretina. Aggirandola a dx (est) - e quindi abbandonando il crestone - si continua a salire tra piccoli loricati verso un canalino visibile dal basso. Raggiunto quasi alla base di quest'ultimo si prende invece la rampa ripida a dx che porta a una selletta.

Segue una traversa su terreno sconesso (pietraia, erba) verso la "selletta del Dente". (Attenzione: la parete sovrastante dimostra segni di distacchi recenti - settembre 2020. Probabilmente non è il posto ideale per fermarsi a lungo.)

Dalla selletta ("gengiva") è anche possibile salire sul Dente del Dolcedorme. In realtà sono pochi metri, però su terreno molto insidioso e roccia marcia!

C) Cengia e cresta sud est: Dalla selletta calarsi qualche metro, costeggiando la parete (verso est) e puntando poi verso una larga rampa molto evidente. Gli ultimi metri della rampa si scala roccia solida ma poco lavorata fino a raggiungere una crestina aerea. Sempre su roccia, sul filo della crestina (esposto!) o tenendosi appena a sx (roccia meno solida) si sale verso un loricato sul quale si sosta.

Subito dopo il loricato si apre una cengia stretta e legermente inclinata - la cengia sud-est - che non presenta difficoltà particolari. Nonostante ciò - visto l'esposizione davvero notevole! - l'uso della corda è consigliabile (tiro di 20-25m). Raggiunto un altro pino loricato è possibile sostare di nuovo o continuare la traversa verso un'ampia cresta con nummerosi pini.

Una volta sulla cresta si affronta una parete con terrazzini (passaggi fino al III+, proteggibile con friend ecc.). Qui la difficoltà consiste innanzitutto nel valutare la roccia (non proprio eccelsa) e nel evitare di alcuni massi instabili. - Prestare molto attenzione!

Dopo ca. 1 lunghezza di corda (noi abbiamo spezzato il tiro, sostando ancora su pino loricato) la paretina diventa di nuovo cresta ed è possibile continuare in conserva o con un ultimo tiro, sostando su un masso. Seguendo la crestina si reggiunge presto la cresta est del Dolcedorme che porta alla vetta (praticamente già in vista).

Discesa: Dalla vetta di Serra Dolcedorme in direzione nord ovest, scendendo sulla via normale fino alla "Sella del Malvento", tra Serra Dolcedorme e Monte Pollino. Seguire indicazzioni per "Varco del Pollinello". Rientro su sentiero che porta di nuovo a Valle Piana e sulla (ex-)sterrata.

Attrezzatura usata: scarponi, casco, mezza corda da 60m, diversi cordini, qualche rinvio allungabile (tipo alpino) e qualche friend (BD 0.4, 0.5, 0.75 e 1); lampada frontale e bastoncini (per la discesa)

Vedi altro external

Punto informativo

Valle Piano

Intersezione

Bivio verso Passo di Valle Cupa

Valico

Passo di Valle Cupa

Waypoint

Campo Base

Waypoint

Crestone dei Loricati

Valico

Selletta del Dente

Vetta

Dente del Dolcedorme

Waypoint

Cenga sud est

Molto esposta, portare corda e attrezzatura!
Vetta

Serra Dolcedorme, 2267m

Intersezione

Sella del Malvento

Waypoint

Varco del Pollinello

Parcheggio

Parcheggio / Punto di partenza

Commenti

    Puoi o a questo percorso