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vicino Fonte Cerreto-(Base Funivia), Abruzzo (Italia)

Partenza da Trento in auto per passare tre giorni sul Gran Sasso. Il nostro campo base era il rifugio Duca degli Abruzzi, ma dopo 7 ore di auto avevamo bisogno di fare due passi prima di andare al rifugio.
Dall'Albergo di Campo Imperatore (2120 metri), si segue il viottolo che passa accanto al Giardino Botanico e all'Osservatorio e prosegue verso il ben visibile rifugio Duca degli Abruzzi.
Al primo bivio si va a destra sul sentiero segnato che traversa ai piedi della cresta della Portella, gira un crinale ed entra in un ampio circo glaciale dominato dal Monte Aquila. Dei tornanti portano in cresta presso la Sella di Monte Aquila (2335 metri, 0.45 ore).Dal rifugioalbergo si segue il sentiero segnato fino alla Sella di Monte Aquila (q. 2335 m - 0,25 h). Si lascia qui il sentiero che procede lungo la cresta e se ne prende uno che si stacca a sinistra in direzione del grande ghiaione del Brecciaio. Lo si risale un po faticosamente fino a raggingere la Sella del Brecciaio (q. 2506 m), all´inizio della cresta W del Corno Grande (trascurare l´indicazione per la Via delle Creste). Ignorando il bivio a sinistra per il sentiero attrezzato Brizio (al momento chiuso perchè non soggetto a manutenzione) si continua a risalire il sempre più sassoso pendio sulla destra fino a raggiungere la Conca degli Invalidi (1,10 h). La si attraversa, tralasciando a destra i segni che portano sulla cresta W, in direzione del ripido pendio di sfasciumi e ghiaie che costituisce il versante nord-occidentale del Corno Grande. Giunti in cresta (bello l´affaccio sulla Conca del Calderone) si prosegue sulla destra aggirando alcune roccette (tratti esposti) ed in breve si è sulla vetta (1,00 h dalla Conca degli Invalidi).

Ferrata Danesi sul Corno Piccolo.
Dalla Sella dei Due Corni (2547 mt). si scende nel Vallone dei Ginepri su ripide ghiaie, costeggiando la base delle pareti (Punta dei Due e Campanile Livia) fino ad arrivare a quota 2450 mt. Qui parte (segni giallo-rossi) la via ferrata Danesi che con alcune scalette metalliche, qualche corda fissa, tratti esposti ed un caratteristico passaggio in un buco formato da un masso (passaggi di I e II grado) raggiunge la forcella e poi, con una corda fissa, la vetta (2655 mt). Per la discesa si percorre la cresta ovest, costeggiando una profonda spaccatura, fino ad arrivare nei pressi della sommità della Prima Spalla. Qui inizia, a sinistra, la via Normale che con tracce di sentiero e segni rossi di vernice ci riporta (passaggi di I e II grado) nel Vallone dei Ginepri.
Discesa nella Val Maone senza sentiero un po' all'avventura per poi risalirla passando per il rifugio Garibaldi indi al rifugio Duca degli Abruzzi.

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