Tempo  5 ore 3 minuti

Coordinate 1364

Caricato 11 novembre 2018

Recorded novembre 2018

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1.674 m
1.149 m
0
2,4
4,9
9,77 km

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vicino Levigliani, Toscana (Italia)

Nota: si tratta di un itinerario alpinistico di livello F, senza bisogno di particolare attrezzatura.

Quando si parla di alpinismo si parla di avventura. E questa escursione è senz'altro una bella avventura. Consiglio di farla con una giornata limpida, perché la vista è spettacolare ed io me la sono persa proprio a causa della nebbia!

Si lascia la macchina a Passo Croce e si inizia a seguire il sentiero 129 per il Rifugio del Freo. Dopo circa 150 m dal bivio per Campanice si trova l'ometto di pietra che indica l'inizio del sentiero per la cresta nord del Corchia. Iniziata la salita, ancora degli ometti di pietra ci indicano il sentiero da seguire, comunque la direzione è quella del canale che separa le due pareti rocciose che si distinguono molto bene.

L'erto canale che va affrontato è fatto interamente da sfasciumi di roccia, alla fine del quale risiede quello che ho chiamato il gargoyle del canale! La nostra prossima meta.

Finito il canale, bisogna guardare in alto e riuscire un qualche modo a guadagnare la fine della salita, che ora non è molto lontana. Giunti in cima, poi, si va verso destra per un boschetto che porta all'inizio della cresta nord.

La vista è bellissima, si vede il mare e si distinguono benissimo la cima ovest del Corchia (l'anti Corchia) e la vetta stessa. Più a sinistra si vede anche la regina delle Apuane: la Pania della Croce! Purtroppo la giornata era nebbiosa e non sono riuscito a fare una foto che renda giustizia a tanta bellezza! L'attesa dell'attimo giusto per fare una foto (che non è mai arrivato) è stata comunque ricompensata dal passaggio di un gruppo di mufloni che sono riuscito più tardi a fotografare e filmare. Bellissima emozione.

Fin dall'inizio, è ben visibile tutto il filo della cresta che si dovrà affrontare. Non sempre si riesce a stare in cresta, spesso si ripiega a sinistra nel bosco, ma verso la fine si risale nuovamente. Un breve tratto quasi in piano, poi, porta ad una parete abbastanza alta di 3 o 4 metri che mentre ci si avvicina non si capisce bene se si potrà salire o meno. Ma, come spesso accade in montagna - e mi viene da dire, più in generale, nella vita - un passo dopo l'altro la difficoltà scema e il sentiero si delinea sempre più chiaro. Finita la salita, un ometto di pietra indica l'anti Corchia.

Ora il sentiero è molto semplice, la parte alpinistica è finita e non ci resta che affrontare una bella passeggiata che ci porterà alla vetta del Corchia.

Come sentiero di discesa si fa il 120 che porta al rifugio del Freo. Dopo aver mangiato un dolce fatto in casa e bevuto una tisana con un po' di grappa, si prende il sentiero 129 che parte proprio dietro al rifugio e che riporterà senza nessuna difficoltà alla macchina, chiudendo l'anello.

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